Attenzione alla polizza

di Giancarlo Cupane

Il Sole 24 Ore - 7 Settembre 2008

Nel costo del prestito quanto incide la remunerazione al mediatore (nel caso che il canale sia questo)?
Nel caso ci sia la presenza di un mediatore, come per ogni altro prodotto creditizio, la finanziaria garantisce a questo soggetto una provvigione. Ogni istituto erogante decide autonomamente la politica commerciale nei confronti dei mediatori.
Però nel caso della cessione si registrano provvigioni più elevate rispetto ad altri prodotti. Ma ritengo che una cessione erogata direttamente dalla finanziaria non necessariamente risulti più conveniente di quella che passa attraverso un mediatore creditizio.
Perché?
Perché è richiesta la sottoscrizione di una polizza Vita e/o perdita del lavoro a favore della finanziaria che eroga i soldi. Queste polizze accessorie sono costose, non compaiono nel calcolo del Taeg e incidono in maniera rilevante nel computo finale dei soldi da restituire.
E’ un prestito molto richiesto?
Si, grazie alle sue garanzie che agevolano l’accesso al credito. Va per la maggiore tra i dipendenti pubblici e i pensionati, anche grazie alle numerose convenzioni che le finanziarie stipulano direttamente con società ed enti, ma i soggetti che la richiedono sono molti. E’ diffuso anche tra i dipendenti di società private e tra chi in passato ha avuto difficoltà a rimborsare un precedente finanziamento.
Prospettive?
Il prodotto soffre di regole obsolete. L’iter per ottenere il prestito è complesso, prevede il coinvolgimento di soggetti terzi ( datore di lavoro/ente pensionistico) che devono accollarsi alcuni oneri nella lavorazione della pratica: maggiore snellezza favorirebbe tutti. E sarebbe opportuno che qualche banca/finanziaria rivedesse alcune politiche di incentivazione delle reti di vendita, nell’ottica di un ridimensionamento dei costi totali per il cliente finale.