Banca d'Italia: la stretta creditizia si fa sentire anche nel II semestre 2012

Flavio Meloni - 19 Luglio 2012

Come giÓ accaduto tra gennaio e marzo, anche nel secondo trimestre dell'anno la domanda di prestiti da parte di imprese e famiglie Ŕ rimasta "molto debole". A segnalarlo Ŕ la Banca d'Italia, nell'ambito di un'indagine sul credito bancario. "Per le imprese - sottolinea lo studio di Palazzo Koch - tale andamento avrebbe riflesso la perdurante debolezza delle esigenze di finanziamento degli investimenti fissi; per le famiglie, oltre al peggioramento della fiducia dei consumatori, vi avrebbero contribuito, per i mutui, il deterioramento delle prospettive del mercato immobiliare, per il credito alconsumo e gli altri prestiti, l'indebolimento della spesa per beni di consumo". Nel periodo tra aprile e giugno, spiegano gli esperti dell'istituto centrale, il grado di restrizione dei criteri adottati nella concessione di prestiti alle imprese Ŕ rimasto sostanzialmente invariato. Il relativo indicatore di sintesi, che ha un margine di oscillazione tra 1, equivalente a un notevole irrigidimento delle condizioni praticate, e meno 1, che rappresenta un allentamento consistente - nel trimestre Ŕ rimasto invariato a 0,15. Comunque, "secondo le valutazioni degli intermediari, la restrizione dei criteri di offerta alle imprese cesserebbe nel trimestre in corso". Nel frattempo si Ŕ ridimensionato l'irrigidimento dei criteri di concessione dei prestiti alle famiglie per l'acquisto di case e appartamenti, mentre perdurano le restrizioni per il credito al consumo e le altre forme di finanziamento. Sebbene si sia registrato un miglioramento delle condizioni di accesso al mercato monetario, si legge ancora nel dossier di Via Nazionale, "gli intermediari hanno segnalato un peggioramento, rispetto al trimestre precedente, delle condizioni di accesso agli altri mercati di raccolta all'ingrosso. Il deterioramento sarebbe in larga misura riconducibile alle tensioni che hanno nuovamente colpito il mercato dei titoli di Stato e, in particolare, alla diminuzione del valore delle garanzie sovrane. Anche per il complesso dell'area dell'euro nel secondo trimestre del 2012 il grado di restrizione dei criteri adottati nella concessione di prestiti alle imprese si Ŕ mantenuto invariato su un valore lievemente positivo". GiÓ nelle scorse settimane Bankitalia aveva sottolineato che a maggio il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti al settore privato Ŕ sceso allo 0,7 per cento rispetto all'1,7 per cento registrato ad aprile. Il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie ha rallentato all'1,4 per cento dall'1,8 per cento del mese precedente. I prestiti alle societÓ non finanziarie sono diminuitidello 0,4 per cento rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. L'istituto centrale aveva inoltre analizzato la situazione registrata dai diversi tassi d'interesse. In particolare i tassi d'interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti erogati nel mese di maggio alle famiglie sono rimasti stabili: quelli per l'acquisto di abitazioni al 4,33% (4,37% il mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al9,98% (9,95% ad aprile). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati invece pari all'1,23% (1,22% ad aprile).