Cessione del quinto, l'importo massimo ottenibile

Flavio Meloni - 27 Luglio 2012

Una delle caratteristiche principali che possono portare una persona a scegliere un tipo di finanziamento piuttosto che un altro è l'importo massimo ottenibile, vale a dire la cifra più elevata di cui si può entrare in possesso accedendo a quella determinata forma di prestito. Per le sue caratteristiche strutturali e per l'elevata sicurezza che offre alla parte creditrice, la cessione del quinto dello stipendio è uno dei finanziamenti che garantiscono gli importi più alti. La cifra massima che può essere presa in prestito non è un valore predefinito, ma varia in base allo stipendio del richiedente, alla sua età, ad altri fattori che influiscono sul costo dell'assicurazione obbligatoria, e, per i dipendenti pubblici, all'amministrazione presso cui si lavora. Lo stipendio del richiedente è chiaramente un paramento fondamentale del calcolo per individuare l'importo massimo ottenibile. L'entità della busta paga determina la rata massima che si potrà pagare per rimborsare la cessione del quinto. Si tratta di un'operazione estremamente semplice, che consiste nel dividere per cinque l'ammontare netto del proprio salario mensile. Anche la durata del prestito influisce in modo importante, dal momento che tanto più lungo è il periodo previsto per il rimborso, tanto maggiore sarà il numero di rate che si potranno pagare. Conseguentemente le cifre che si possono ottenere crescono con l'aumentare della durata del finanziamento. Parallelamente a ciò, tuttavia, si deve valutare l'età del richiedente. Per legge la cessione del quinto è coperta da una assicurazione sulla vita che interviene in caso di decesso del cedente, ossia il debitore. Conseguentemente nel momento in cui un lavoratore non più giovane chiede, ad esempio, una cessione del quinto decennale, il costo della relativa assicurazione sarà senz'altro consistente, perché le possibilità che il debitore venga a mancare prima dell'estinzione del debito sono maggiori rispetto a quelle di un giovane. In questo contesto anche il sesso del richiedente non deve essere sottovalutato, considerato le donne hanno una aspettativa di vita 4-5 anni superiore rispetto agli uomini, con un costo dell'assicurazione meno caro rispetto a questi ultimi. Per i lavoratori pubblici, infine, è determinante anche l'amministrazione di appartenenza. Se si è dipendenti di amministrazioni o uffici pubblici o statali ci sono buone possibilità che alcune finanziarie abbiano stipulato convenzioni speciali per la cessione del quinto, vista la sicurezza del mantenimento del posto di lavoro da parte del soggetto che ottiene il prestito e la conseguente scarsa alea collegata alla sua restituzione. Viceversa i dipendenti di una azienda o società privata di modeste dimensioni saranno sfavoriti, proprio perché il posto di lavoro privato, soprattutto in un'azienda small-business, è meno garantito rispetto alla categoria degli impiegati pubblici.