Contro il riciclaggio crescono le segnalazioni

di Rossella Bocciarelli

Il Sole 24 Ore - 16 Luglio 2008

Un testo unico per la normativa antiriciclaggio e una riforma, da varare al più presto, della disciplina di mediatori creditizi, agenti in attività finanziaria e intermediari finanziari ex artico1o 106 del Tub.
Sono questi i due suggerimenti offerti ieri sera dal Governatore della Banca d’Italia,Mario Draghi, ascoltato dalle commissioni Affari costituzionali e Giustizia del Senato sul disegno di legge in materia di sicurezza 733. «L’occasione è propizia per prospettare la necessità di un intervento legislativo organico, più volte sollecitato dalla Banca d’Italia anche nel corso della precedente legislatura, per portare ordine e sicurezza in un settore molto delicato: quello dell’attività svolta dagli intermediari finanziari non bancari e dalla moltitudine incontrollabile dei mediatori creditizi e degli agenti in attività finanziaria» ha affermato il Governatore. Draghi ha fornito anche alcuni dati sui primi sei mesi di vita dell’attività dell’Unità di informazione finanziaria istituita dal 1° gennaio 2008 e diretta da Giovanni Castaldi. «Nel primo semestre l’attività di contrasto al riciclaggio non ha subito soluzioni di continuità, ma è stata anzi intensificata: il sistema ha inviato oltre 6.800 segnalazioni di operazioni sospette (12.545 nell’intero 2007), con un incremento percentuale del 9,4% in rapporto all’anno precedente; la Uif ne ha trasmesse circa 6 mila agli organi investigativi (11.724 nel 2007) per 20 operazioni è stato adottato il provvedimento di sospensione previsto dall’articolo 6 del decreto legislativo 231 del 2007». Draghi ha spiegato inoltre che l’Unità ha avviato 17 accertamenti ispettivi, attivando i nuovi poteri previsti dalla legge e che specifica attenzione è stata dedicata alle banche insediate in Calabria: sono state così realizzate sette verifiche per approfondire presso le direzioni generali le operazioni sospette segnalate é per individuare eventuali comportamenti omissivi. E le banche ispezionate sono state selezionate in coordinamento con la Vigilanza, che sempre in Calabria ha avviato un vasto programma di accertamenti (70 verifiche).
Quanto alla disciplina dei mediatori creditizi, il Governatore è tornato ai richiamare l’attenzione del legislatore sulla «inadeguatezza, più volte segnalata dalla Banca d’Italia, dei presidi di controllo». I requisiti per l’accesso al mercato di questi operatori e gli strumenti a disposizione delle Autorità, ha sottolineato, non sono in grado dì assicurare adeguati livelli di qualità del servizio e non consentono «un efficace presidio contro i rischi di illegalità o di contiguità con attività criminose». Inoltre, «il numero spropositato degli iscritti (oltre 1.200 intermediari e circa 160 mila agenti e mediatori) conferisce al fenomeno dimensioni preoccupanti». Di qui la proposta di riforma: innalzamento del capitale sociale minimo per intermediari finanziari e attribuzione a Bankitalia di un potere regolamentare per i canali distributivi,requisiti di onorabilità più stringenti, forme di controllo più incisive per i mediatori creditizi e affidamento dei controlli sull’accesso all’attività a organismi costituiti dalle associazioni di categoria dei mediatori nonché da quelle delle banche e dei consumatori.